Alba di domenica 19 agosto al Tempio di Hera

NAPORDU di EZIO NOTO (ore 5.30)

Napordu è un progetto creativo pensato per il Festival della Luce 2018 che prevede la partecipazione di musicisti, un pittore, uno scultore, una danzatrice e alcuni attori: sulle musiche dal vivo di Ezio Noto, si esprimeranno i diversi artisti singolarmente, a sezioni, e tutti in ensemble in una esplosione di creatività, consapevolezza, incoscienza, improvvisazione. Un “tappeto” sonoro che accoglierà tutti in una “fusione”, “contaminazione” di arti: musica, teatro, danza, pittura, scultura.

Il Napordu (ΟΝΌΠΟΡΔΟ, Onopordum Illyricum) è una pianta, una spina che resiste verde e rigoglioso quando tutto in Sicilia è arso, nero, giallo, secco, “paschera”. Spinoso, lo devi maneggiare con cura, sbucciandolo e mangiando il suo cuore verde, ti toglie lo stimolo della fame e ti disseta. Ha un bellissimo fiore in testa. Per l’autore è la metafora perfetta di chi resiste a fare arte in questa terra arsa, per chi cerca la bellezza nell’arte. Il Festival della luce è una crepa che riesce a far passare la luce. “C’è una crepa in ogni cosa, è da lì che entra la luce” Leonard Cohen.

[dalle note di produzione]