SFELUX 2018 Selinunte Festival della Luce

Alba del 19 agosto 2018 al Tempio di Hera (ore 5.30)
NAPORDU di Ezio Noto
Tramonto del 26 agosto 2018 al Santuario di Demetra Malophoros (ore 18.00)
MOBBIDICCHI di Giacomo Bonagiuso
Sera del 2 settembre al tempio di Dioniso (ore 19.00)
MATTANZE. SAGA E CIALOME di Mario Modestini

“Portare l’ètnos, ovvero la radice del nostro mondo sicano, all’interno della struttura più antica del nostro territorio, il parco di Selinunte, significa compiere un rito di pacificazione e di riunione tra la grecità e la sicilianità. Sicilianità appunto intesa come radice profonda e non come prodotto folclorico, commerciale, alleggerito da ogni veemenza e scambiato come intrattenimento.
La ripresa rigorosa degli arcani della nostra lingua, insieme alla rivisitazione teatrale del suono, della musica e della narrazione, giocano, appunto, un ruolo fondante, nella rappresentazione e appropriazione della identità periferica assunta come modello di vita e di forza.
Questa è la potenza dell’ètnos stesso delle nostre contrade, del nostro sangue, delle nostre luci e delle nostre ombre. Come ha scritto Bufalino la Sicilia è lutto e luce, tenebra e abbaglio, delirio e mattanza, rito e fragore: senza tali antitesi, rischieremmo di perdere molto del tema stesso del nostro tempo.
Questo è il taglio ideale che il Festival della Luce si prefigge sin dal suo nascere. L’immagine del logotipo di questa edizione rappresenta il fregio di un sarcofago selinuntino, ove è incisa una nave.
La nave di Selinunte è appunto il legame tra la migrazione, il meticciato e la mattanza.
Una metafora del viaggio e della stessa cultura classica dell’incrocio tra culture, lingue e tradizioni.”
(Giacomo Bonagiuso)