SELINUNTE
Il Pianoro di Manuzza

Nel pianoro di Manuzza, laddove il raccordo tra le due parti della città è ottenuto tramite una vasta area aperta, l’Agora, di forma poligonale pseudo-pentagonale, che funge da cerniera, il sistema di lottizzazione primaria è simile a quello realizzato a Megara Iblea, ma la sua trasformazione in un complesso piano urbanistico di tipo ortogonale (580 a.C.) appare innovativa e costituisce, uno degli esempi più interessanti di pianificazione coloniale di età arcaica.

Il pianoro di Manuzza

La collina di Manuzza fu l’area su cui alcuni dei primi coloni si stanziarono. La linearità del territorio e la sua vastità indussero i coloni a scegliere quale sede dell’insediamento quest’area a ridosso dell’Acropoli, alla quale era adeguatamente collegata.

I primi coloni divisero la zona in fasce, criterio che era stato adottato per Megara Iblea, di cui Selinunte ricorda l’impianto urbanistico.

Il confine concreto tra spazio urbano, necropoli e campagna fu fissato successivamente con la costruzione delle mura di difesa, realizzate nel VI sec. a.C. per difendere la città contro le minacce esterne.

L’assetto urbano, definito fin dall’inizio della fondazione, si caratterizzava come un corpus integrato e funzionale che legava l’Acropoli, i borghi ai lati dell’Acropoli e la Collina Orientale.

A partire dalla seconda metà del VI sec. a.C., con lo sviluppo delle costruzioni monumentali e delle grandi architetture religiose, il paesaggio subì una radicale trasformazione: da un abitato a carattere rurale si passò ad un articolato paesaggio urbano.

L’Agora

Sul Pianoro di Manuzza si trova l’agora di Selinunte, il luogo più significativo per la vita pubblica, centro economico, sociale e politico della città, progettato contemporaneamente al grande sistema viario attraverso il quale si collega all’intero impianto urbanistico. La piazza, grande circa 3 ettari, richiama il modello trapezoidale della madrepatria, la città siceliota di Megara Hyblaea. È costituita da importanti elementi che definiscono l’essenza stessa della comunità selinuntina:

  • L’heroon (tomba dell’ecista/fondatore di Selinunte, situata nel cuore dell’agora)
  • Le stoai (portici monumentali sul lato occidentale e nord-orientale della piazza)
  • Le botteghe (lungo la fronte dell’isolato est)
  • Le sale per riunioni e banchetti (hestiatoria all’interno dell’isolato est)
  • Abitazioni
  • Luoghi di culto

Il margine orientale è occupato da un isolato intensamente edificato contraddistinto da una pluralità di funzioni, sulla cui facciata prospiciente la piazza sono state impiantate una serie di botteghe con destinazione pubblica/commerciale.

 

Nel sistema urbano di Selinunte, l’Agorà rappresentò il cuore della vita dei coloni, il centro degli interessi economici, collettivi e sociali.

La piazza funse da punto di convergenza di tutte le attività dell’intera città. Le stesse strade, attraversando le più importanti porte, collegarono la città e la sua piazza ai santuari suburbani, alle necropoli e all’entroterra agricolo.

Biglietteria

Biglietto intero : 6,00€ Biglietto ridotto: 3,00€
Ingresso gratuito per i cittadini dell’Unione Europea, di età inferiore a 18 anni. Ingresso libero per tutti, la prima Domenica di ogni mese.

Orari e Tariffe