SELINUNTE
la storia

Sita presso la foce del fiume dove cresce ancora il prezzemolo selvatico (selinon) che diede il nome al corso d’acqua ed alla città, si avvalse della sua felice posizione per esercitare i suoi fruttuosi commerci soprattutto con i Punici che vivevano nella parte più occidentale della Sicilia.

Fu fondata dai Megaresi di Sicilia nella seconda metà del VII secolo a.C. in prossimità di due porti-canali, oggi insabbiati, estremamente versatili per l’impianto di intensi commerci marittimi. Fu grazie a questa sapiente esaltazione del ruolo geografico di Selinunte che i loro abitanti, nell’arco di poco più di due secoli, raggiunsero una floridezza economica che ha pochi confronti nel mondo greco e siceliota / magno-greco. Costruirono ed ampliarono una città di dimensioni grandiose, dotandola di numerosi edifici di culto e di opere pubbliche di primissima qualità.

Purtroppo Selinunte, forse suo malgrado, fu coinvolta nel clima di ostilità che si vennero a creare fra Greci e Punici sul finire del V secolo a.C.. Così dal 409 a.C. in poi perse il suo splendore urbano divenendo un importante centro commerciale punico. Senza più guardare alle finezze della sua struttura urbanistica i Punici piazzarono semplici abitazioni un po’ ovunque, anche fra i ruderi dei templi, sovvertendo l’originaria articolazione funzionale delle aree. L’impianto urbanistico greco si colloca ai livelli più alti della storia dell’urbanistica moderna. L’incredibile numero e qualità dei templi è, effettivamente, una peculiarità selinuntina.

  • 650 a.C.

    Selinunte, sottofondazione di Megara Hyblea, fu fondata nel 650 a.C. (Diodoro Siculo) lungo la costa del Mar Mediterraneo

  • 480 a.C.

    Dapprima in buoni rapporti con i Cartaginesi, dopo la loro disfatta nella battaglia di Himera (480 a.C.), Selinunte strinse alleanza con Siracusa, cui rimase fedele.

  • 409 a.C.

    A Selinunte lo scontro finale si ebbe nel 409 a.C. con l’intervento dei Cartaginesi che, sbarcati in Sicilia con un esercito di 5.800 uomini al comando del generale Annibale Magone (figlio di Giscone), colsero di sorpresa la città che cadde, dopo soli nove giorni di assedio, prima che potessero giungere i soccorsi da Siracusa e da Agrigento


I TEMPLI

L'impianto urbanistico greco si colloca ai livelli più alti della storia dell'urbanistica moderna. L'incredibile numero e qualità dei templi è, effettivamente, una peculiarità selinuntina.

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