Missione archeologica Acropoli
2018

New York University – Università Statale di Milano

In virtù di una convenzione tra il Parco di Selinunte e l'Institute of Fine Arts della New York University già da alcuni anni la missione del Prof. Clemente MARCONI effettua ricerche su un settore particolarmente importante dell'acropoli di Selinunte. Il sopraggiunto incarico, con la doppia affiliazione, di Clemente MARCONI come professore ordinario di Archeologia all'Università degli Studi di Milano, ha permesso di siglare un collegato alla convenzione e realizzare un partenariato tra le due università. Pertanto, sotto la direzione del Prof. Clemente MARCONI (New York University - Università degli Studi di Milano) e della Prof.ssa Rosalia PUMO (New York University), l'Università statunitense lavorerà congiuntamente alla Statale di Milano in una missione archeologica che durerà per tutto il mese di Giugno 2018. I lavori si concentreranno nel completamento dello scavo intrapreso lo scorso anno al centro della cella del Tempio R, esplorando i livelli corrispondenti all’epoca di fondazione della colonia greca e alle epoche anteriori. In più, la nuova sinergia tra i due atenei italiano e americano consentirà di aprire una nuova area di indagine tra il Tempio R e il Tempio C. Si spera che questo secondo scavo possa portare un contributo significativo alle nostre conoscenze sul Tempio C, il più importante tempio di età arcaica a Selinunte.

Diario degli scavi


  • lunedì 4 giugno

    Nel primo giorno di lavoro si comincia a rimuovere lo spesso riempimento della trincea (Saggio Q) al centro della cella del Tempio R. Questo riempimento è stato eseguito al termine dei lavori della campagna dell’anno precedente, per preservare integralmente la preziosa colonna stratigrafica che documenta la storia di Selinunte dal secondo millennio alla fine del IV secolo a.C.


  • martedì 5 giugno

    Prosegue il lavoro di rimozione del riempimento del Saggio Q. Nel frattempo, si provvede a delimitare la seconda area di scavo per quest’anno. Si tratta del Saggio R, una trincea che dallo spigolo NW del Tempio R conduce fino alle fondazioni del Tempio C. Si spera che questa seconda trincea fornisca nuovi dati relativi all’ambiente annesso a ovest al Tempio R e alle fondazioni del Tempio C.


  • mercoledì 6 giugno

    Si completa la rimozione del riempimento del Saggio Q, mettendo in luce il livello al quale si era giunti nella campagna di scavo lo scorso anno. Si tratta dello strato argilloso di colore grigio presente su tutta la superficie del saggio, nel quale si sono rinvenute le punte di lancia in ferro conficcate nel terreno in mostra al Baglio Florio. Nel contempo, si comincia a scavare il Saggio R, rimuovendo il primo strato, di accumulo moderno.


  • giovedì 7 giugno

    Nel Saggio Q si comincia lo scavo, che consiste anzitutto nella rimozione dello strato argilloso di colore grigio presente su tutta la superficie della trincea. Tale strato corrisponde alla prima fase di frequentazione greca nell’area. Si comincia poi lo scavo del livello rosso-bruno di matrice sabbiosa sottostante, pertinente alla fase pre-greca. Nel Saggio R, alla rimozione dello strato di accumulo moderno segue lo scavo del livellamento databile al 300 a.C. ca., funzionale al nuovo insediamento misto punico e greco sotto il controllo di Cartagine. In questo saggio, la parte superiore del livellamento consiste, contro le fondazioni del Tempio C, di frammenti di blocchi e pietre di grandi dimensioni.


  • venerdì 8 giugno

    Nel Saggio Q continua lo scavo del livello rosso-bruno di matrice sabbiosa. Questo livello risulta pressoché sterile, fatta eccezione per pochi frammenti di ceramica dell’età del Bronzo Tardo, di ossa, e di selce lavorata. Manca un livello della prima Età del Ferro associabile con una presenza indigena. In base allo scavo di questa trincea, e delle altre trincee degli anni precedenti, si ipotizza che il sito di Selinunte fosse disabitato al momento della fondazione della colonia greca. Alla fine della giornata, affiora in alcuni punti il banco roccioso dal profilo alquanto irregolare. Nel Saggio R prosegue lo scavo del riempimento ellenistico.


  • lunedì 11 giugno

    Nel Saggio Q continua lo scavo del livello rosso-bruno di matrice sabbiosa. Lo strato si conferma pressoché sterile, con l’eccezione del rinvenimento di un frammento di lama di ossidiana di Pantelleria. Nel Saggio R tutti i grandi frammenti di blocchi in superficie appartenenti alla parte superiore del livellamento ellenistico vengono rimossi. Al di sotto, si individuano strati argillosi più compatti, di cui uno contenente piccoli frammenti di ceramica e pietre e un altro con frammenti di anfore e ossa animali.


  • martedì 12 giugno

    Nel Saggio Q continua lo scavo del livello rosso-bruno di matrice sabbiosa. Il banco roccioso appare ora in due aree della trincea. Tale banco roccioso appare essere stato livellato per la messa in opera del muro nord del Tempio R. Alla fine della giornata si individua un livello più profondo, di colore rosso scuro e sempre di matrice sabbiosa, completamente privo di artefatti e resti faunistici. Nel Saggio R continua lo scavo del livellamento ellenistico, in particolare una grande concentrazione di pietre nella parte ovest della trincea. Sotto questo strato emerge una superficie contraddistinta da scaglie di calcare giallastro e sabbia.


  • mercoledì 13 giugno

    Malgrado fasi di pioggia, si continua a scavare. Nel Saggio Q prosegue lo scavo del livello di colore rosso scuro a matrice sabbiosa. Lo strato si conferma sterile, con l’eccezione di due frammenti di selce lavorata. Alla fine del giorno, si è messa in vista un’ulteriore porzione del banco roccioso, sempre molto irregolare. Nel Saggio R si prosegue nello scavo del livellamento ellenistico identificando, non lontano dalle fondazioni del Tempio C e contro il limite est della trincea, una buca scavata e riempita prima della realizzazione del livellamento stesso.


  • giovedì 14 giugno

    La pioggia intensa nel mattino non permette di scavare e il lavoro può riprendere solo nel pomeriggio. Nel Saggio Q, prosegue lo scavo del livello rosso scuro, che si conferma pressoché sterile, fatta eccezione per dei frammenti di selce lavorata. Nel Saggio R, alla ripresa dello scavo si continua a scavare il livellamento del 300 a.C. circa, portando alla luce un agglomerato di rocce di medie dimensioni nella parte est del saggio.


  • venerdì 15 giugno

    La pioggia intensa nel mattino non permette di scavare e il lavoro può riprendere solo nel pomeriggio. Nel Saggio Q, prosegue lo scavo del livello rosso scuro, che si conferma pressoché sterile, fatta eccezione per dei frammenti di selce lavorata. Nel Saggio R, alla ripresa dello scavo si continua a scavare il livellamento del 300 a.C. circa, portando alla luce un agglomerato di rocce di medie dimensioni nella parte est del saggio.

I membri della missione

Clemente Marconi è James R. McCredie of Greek Art and Archaeology e University Professor presso l’Institute of Fine Arts della New York University e Professore Ordinario di Archeologia Classica presso il Dipartimento di Beni Culturali e Ambientali dell’Università degli Studi di Milano. Dal 2006 dirige la missione di scavo sull’acropoli di Selinunte.

Rosalia Pumo è dottore di ricerca in Archeologia dei processi di trasformazione delle società antiche (Milano) e adjunct professor presso l’Institute of Fine Arts della New York University. Esperta di letteratura di viaggio e terrecotte architettoniche, delle quali ha curato l’allestimento al Museo Archeologico Regionale “A. Salinas” di Palermo, dal 2006 co-dirige la missione di scavo NYU-UniMi sull’acropoli di Selinunte.

Andrew Ward è dottore di ricerca in Arte e Archeologia Greca e Romana presso l’Institute of Fine Arts della New York University, con una tesi sui louteria figurati dalla Sicilia Occidentale. Attualmente insegna Archeologia Greca presso il college di William and Mary in Virginia. Collabora con la missione NYU-UniMi dal 2012 e ha il ruolo di supervisore dello scavo.

Massimo Limoncelli, archeologo, insegna Archeologia Virtuale presso la Scuola Superiore ISUFI dell’Università del Salento. Partecipa ad attività di scavi e restauri con istituti di ricerca italiani e stranieri. Ha condotto attività di ricerca in Archeologia Virtuale in Italia, Tunisia, Libia, Egitto e Turchia. Collabora con la missione NYU-UniMi dal 2010 e si occupa dello studio dell’architettura e della documentazione e ricostruzione 3D.

Linda Adorno, Consulente Archeologo della Direzione del Parco Archeologico di Selinunte, è dottoranda presso l’Università di Bonn. Dal 2007, collabora alle ricerche dell’Istituto Archeologico Germanico di Roma sull’agora di Selinunte. Dal 2011 al 2016 ha partecipato al progetto di scavo dell’Università di Bonn sul Quartiere artigianale di Selinunte. Collabora con la missione NYU-UniMi dal 2017 come specialista della ceramica di produzione locale.

Claudia Lambrugo, archeologo, insegna Archeologia Classica presso l’Università degli Studi di Milano. Partecipa ad attività di scavo e ricerca in Magna Grecia e Sicilia. Collabora con la missione NYU-UniMi dal 2018 e si occupa dello studio delle ceramiche greche arcaiche, con particolare riferimento alle ceramiche di produzione corinzia.

Debora Messina è laureata in Archeologia Classica presso Università degli Studi di Palermo. Collabora con la missione NYU-UniMi dal 2011, partecipando alle attività di scavo. Si occupa inoltre della classificazione della ceramica e della gestione del laboratorio.

Roberto Miccichè è un osteoarcheologo e antropologo forense. Dal 2012 è cultore di Antropologia (BIO/08) all’Università di Palermo, dove svolge attività di ricerca e incarichi di docenza a contratto. Attualmente è titolare di una borsa di ricerca presso lo stesso ateneo palermitano in seno al dipartimento STEBICEF. Dal 2018 è Courtesy Visiting Adjunct Professor al Department of History della University of South Florida. Collabora come zooarcheologo con la missione NYU-UniMi dal 2007.

Filippo Pisciotta, laureato in Archeologia Medievale presso l’Università di Palermo, è dottorando presso l’Università di Aix-Marseille in co-tutela con l’Università di Palermo. Esperto in cultura materiale tardoantica, bizantina e medievale, ha un particolare interesse per i metodi e tecniche di rilievo tradizionale e 3D. Collabora con la missione NYU-UniMi dal 2006 e si occupa della documentazione dello scavo e dei rinvenimenti.

Flavia Puoti è una Restauratrice di Beni Culturali specializzata nel restauro di ceramica, vetro, leghe metalliche e materiali organici da scavo. Si è laureata all’Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro (Roma) e lavora oggi presso il Warren Lasch Conservation Center della Clemson University a Charleston. Collabora con la missione NYU-UniMi dal 2017 e dirige il laboratorio di restauro.

Valeria Tardo, archeologa, lavora presso l’Università degli Studi di Palermo. Collabora con Soprintendenze, Parchi archeologici e istituti di ricerca italiani e stranieri per attività di scavo, allestimenti museali e studio. Il suo principale campo di ricerca sono le ceramiche di epoca arcaica e classica delle colonie siceliote, puniche e dei centri indigeni della Sicilia antica. Collabora dal 2007 con la missione NYU-UniMi e si occupa dello studio delle ceramiche greche di epoca arcaica e classica.

Caterina Trombi, archeologa, collabora dal 1994 con la Soprintendenza dei BB.CC.AA. e con il Parco Archeologico di Agrigento. Ha condotto, per i suddetti Enti, scavi archeologici nell’entroterra agrigentino e all’interno del Parco Archeologico, dedicandosi anche alla catalogazione di materiali ceramici e all’allestimento di mostre e musei. Collabora con la missione NYU-UniMi dal 2010, occupandosi della catalogazione del materiale ceramico.

Pietro Valenti, naturalista, si è laureato in Scienze della Natura all’Università di Palermo nel 2015. Dal 2014 è Ricercatore Esterno Volontario nel Laboratorio di Antropologia e Applicazioni Forensi – Dipartimento STEBICEF dell’Università di Palermo. È Cultore della materia “Antropologia” (SSD BIO/08 Scienze della Natura e dell’Ambiente) presso l’Università degli Studi di Palermo. Dal 2016 partecipa alla missione NYU-UniMi come archeozoologo.

Carlotta Borella è laureata in Scienze dei Beni Culturali presso l’Università degli studi di Milano con una tesi sulle necropoli urbane ed extraurbane di Brixia in età romana. È attualmente iscritta al corso di Laurea Magistrale in Archeologia e culture del mondo antico presso l’Università di Bologna.

Stefano Brancaleon è laureato in Scienze dei Beni Culturali presso l’Università degli Studi di Milano. I suoi campi di studio principali sono rivolti verso la romanizzazione dell’Etruria, l’urbanistica e la topografia applicata alla tecnologia GIS.

Chao Chi Chiu è uno studente di Master presso l’Institute of Fine Arts della New York University, con un particolare interesse per l’arte giapponese moderna. Ha un diploma di Master in Scienze Sociali presso la University of Chicago, e una laurea Archeologia e Antropologia presso la University of California, San Diego.

Giulia Coppola è dottoressa magistrale in Archeologia Classica, laureata presso l’Università di Pisa nel 2017 con una tesi sui materiali ceramici provenienti dai livelli d’abbandono della stoa nord di Segesta. Collabora con la missione NYU-UniMi dal 2017 e quest’anno è responsabile del coordinamento della setacciatura dei materiali dal saggio R.

Brandon Eng è dottorando in Arte Moderna e Contemporanea presso l’Institute of Fine Arts della New York University. La sua ricerca si concentra sull’intersezione tra arte e modelli di azione politica dal 1960 al presente. Tra le sue esperienze di scavo è il Parco nazionale storico della Cultura Hopewell a Chillicothe (Ohio).

Nicole Feldman è una studentessa di Master in Storia dell’Arte e Scienza della Conservazione presso l’Institute of Fine Arts della New York University. Si è laureata a Trinity University (San Antonio, Texas), in Storia dell’Arte e Chimica. Il suo principale interesse è la conservazione di oggetti, con particolare attenzione per la policromia.

Jeiran Jahani è una scienziata dei dati con un dottorato in Neuroscienze presso la New York University. Ha un particolare interesse per gli scambi tra culture nel Mediterraneo antico e per un approccio che combini metodologie archeologiche e storico artistiche tradizionali con strumenti statistici.

Martina Locatelli si è laureata in Scienze dei Beni Culturali presso l’Università degli Studi di Milano ed è laureanda in Antropologia fisica nel corso di laurea magistrale presso lo stesso ateneo. Prima di partecipare a questa missione ha partecipato a scavi di ricerca nazionali e internazionali in Italia e Spagna.

Roberto Maiolino è studente di Scienze dei Beni Culturali presso l’Università degli Studi di Milano. Il suo principale campo di studio è l’Archeologia della Magna Grecia.

Margherita Malvaso è laureata in Storia Greca, corso di Laurea Triennale presso l’Università degli Studi di Milano, e attualmente è iscritta al secondo anno del corso di Laurea Magistrale in Archeologia. Ha partecipato a numerosi progetti di ricerca nazionale e scavi archeologici di emergenza.

Francesca Paleari è laureata in Lettere Classiche e Archeologia presso l’Università degli Studi di Milano. Si interessa in particolare di Archeologia Greca di epoca classica.

Eleonora Rossi è laureata in Scienze dei Beni Culturali e studentessa di Archeologia presso l’Università Statale di Milano. Laureanda in Etruscologia, lavora a una tesi sui reperti di impasto lisciato villanoviano e orientalizzante provenienti dallo scavo archeologico di Tarquinia.

Tara Trahey è dottoranda in Storia dell’Arte e Archeologia presso l’Institute of Fine Arts della New York University. Laureata in Arte e Storia dell’Arte presso la Duke University ha un titolo di Master in Archeologia Classica presso l’Università di Oxford. La sua ricerca si concentra in particolare sulla ceramica greca e il suo commercio in età arcaica, e sull’applicazione delle tecnologie digitali alla Storia dell’Arte.

Anna Verde è studentessa di Master in Archeologia Classica presso l’Università di Oxford. Ha conseguito la sua laurea in Archeologia Classica presso UCL (University College London). Tra i suoi interessi è l’arte e architettura greca di età arcaica, in particolare la risposta psicologica dello spettatore alle figure mostruose e fantastiche. Partecipa ai lavori della missione NYU-UniMi dal 2017.

Laura Volpe è laureata in Scienze dei Beni Culturali presso l’Università degli Studi di Torino. È specializzata nel restauro della ceramica e dei reperti archeologici presso la Scuola Maria Luisa Rossi e ha un diploma di Master in Conservazione e Restauro presso Palazzo Spinelli di Firenze. Collabora con la missione NYU-UniMi dal 2016 nel laboratorio di restauro.